Oro oltre 5.300 $: cosa alimenta la corsa e perché Cina e Tether contano
Driver macro, acquisti strategici e tokenizzazione: i segnali da monitorare per capire se il rally può raffreddarsi (anche solo temporaneamente).
Nelle ultime ore l’oro ha superato la soglia psicologica dei 5.300 dollari l’oncia, toccando un nuovo massimo intraday in area 5.311 $ (28 gennaio 2026). Numeri che, più che “fare notizia”, raccontano un cambio di fase: l’oro non viene comprato solo per tradizione o abitudine, ma perché sta tornando a essere percepito come asset di riserva in un mondo più instabile, più frammentato e meno lineare.
La domanda che molti si stanno facendo è semplice: quando si fermerà la corsa?
La risposta utile, però, è un’altra: quali condizioni possono raffreddarla (anche solo temporaneamente) e quali invece possono prolungarla.
Perché l’oro sta correndo: i driver che contano davvero
Quando l’oro accelera in modo così netto, di solito non è mai per un solo motivo. I fattori principali oggi si sovrappongono:
- Debolezza del dollaro e tassi reali
Quando il dollaro perde forza e/o i tassi reali smettono di essere un “magnete” per i capitali, l’oro diventa più competitivo come riserva di valore. È un effetto quasi meccanico: l’oro è quotato in USD e tende a reagire a questi due driver. - Domanda “bene rifugio”
Nei periodi di incertezza (geopolitica, finanziaria, monetaria), l’oro beneficia di una domanda che non cerca performance, ma stabilità e protezione. - Acquisti “strategici” delle banche centrali
Qui il punto è cruciale: quando gli acquisti arrivano da soggetti che ragionano in termini di diversificazione delle riserve e riduzione del rischio di concentrazione valutaria, la sensibilità al prezzo è più bassa. In altre parole: non comprano “perché sale”, ma per una logica di riserva. - Nuovi canali di accesso (tokenizzazione inclusa)
Il mercato dell’oro sta vivendo anche un fenomeno di “nuova distribuzione”: strumenti digitali e infrastrutture crypto stanno rendendo l’oro più accessibile a una parte di domanda che prima si muoveva diversamente.
Il ruolo delle banche cinesi: non è solo domanda, è architettura
Tra i fattori più rilevanti c’è la Cina, con due livelli distinti:
1) Il livello “ufficiale”: la banca centrale (PBoC)
Secondo dati riportati a livello internazionale, la banca centrale cinese avrebbe aumentato le proprie riserve auree per 14 mesi consecutivi, arrivando a circa 74,15 milioni di once. In termini di massa, alcune stime di settore collocano l’oro ufficiale intorno a 2.306 tonnellate, pari a circa 8,5% delle riserve valutarie.
Traduzione pratica: quando un attore sistemico consolida l’oro come componente di riserva, sta mandando un segnale al mercato: l’oro torna ad essere “moneta di ultima istanza”.
2) Il livello “infrastrutturale”: rendere più efficiente la filiera dell’oro in Asia
Non si tratta solo di comprare: si tratta di costruire canali. Un tassello importante è l’evoluzione dei collegamenti tra piazze come Hong Kong e Shanghai, con progetti di clearing e potenziamento logistico. In un mercato fisico, logistica e clearing non sono dettagli: sono capacità di scalare.
Tether e oro: perché è rilevante (anche se non “controlla” il mercato)
Negli stessi giorni in cui l’oro supera i 5.300 $, è tornato forte il tema Tether. Il motivo è semplice: Tether (nota per USDT) sta assumendo un ruolo visibile anche sul fronte oro, in due modi:
1) Acquisto di oro fisico
Secondo informazioni riportate da fonti stampa internazionali, Tether deterrebbe circa 130 tonnellate di oro, con un ritmo di acquisto indicativo intorno a 2 tonnellate a settimana. Nel solo Q4 2025 avrebbe acquistato circa 27 tonnellate. L’obiettivo dichiarato sarebbe portare l’oro al 10–15% del portafoglio investimenti aziendale, mentre l’oro sarebbe oggi circa 7% delle riserve complessive.
2) Tokenizzazione: l’oro “diventa” un asset digitale (XAUT)
Accanto all’oro fisico, esiste un canale digitale: XAUT, token ancorato all’oro, con una circolazione indicata intorno a 2,7 miliardi di dollari.
Il punto non è che Tether “muove il prezzo” da sola.
Il punto è che crea un ponte tra due mondi:
- chi vive nel perimetro crypto può “atterrare” sull’oro con un click,
- l’oro diventa più fruibile come alternativa “risk-off” digitale,
- la domanda marginale può aumentare in modo più rapido rispetto ai canali tradizionali.
In sintesi: Tether conta soprattutto come acceleratore di canale e distribuzione, non come unico price-maker.
Quando può fermarsi la corsa: i 4 segnali da monitorare (senza fare previsioni “da titolo”)
Più che cercare un numero magico, è più utile osservare se cambiano i driver. Ecco i segnali che spesso anticipano un raffreddamento (anche temporaneo):
- Dollaro che smette di indebolirsi
Se l’USD si stabilizza o torna forte, l’oro può perdere una parte della spinta “tecnica”. - Tassi reali in risalita
Se il mercato prezza tassi reali più alti, aumenta il costo opportunità di detenere oro e può emergere presa di profitto. - Raffreddamento dei flussi e della “leva”
Dopo rally molto verticali, la volatilità aumenta: quando si scarica la componente più speculativa, l’oro spesso entra in fasi di consolidamento anche ampie. - Ritmo più lento degli acquisti ufficiali
Se gli acquisti delle banche centrali rallentano, il mercato perde un pilastro di domanda meno sensibile al prezzo.
Cosa significa per chi vuole proteggere valore
Quando l’oro fa nuovi massimi, la tentazione è ridurre tutto a una domanda: “entro o non entro?”. È l’approccio meno utile. Quello più solido, soprattutto per chi ragiona in ottica di protezione e pianificazione, è chiedersi:
- Qual è il ruolo dell’oro nel mio scenario di rischio?
- Sto cercando stabilità, diversificazione, liquidabilità, continuità nel tempo?
- Sono pronto alla volatilità di breve periodo, anche quando il trend resta strutturale?
L’oro non è un “biglietto della lotteria”. È una componente che, in certe fasi storiche, torna centrale perché risponde a un bisogno primario: non dipendere da una sola variabile (valuta, banca, sistema, ciclo).
Il punto chiave: è un segnale di fase
Il superamento di 5.300 $ non va letto solo come entusiasmo di mercato. Va letto come convergenza di:
- domanda strategica (banche centrali, Cina in primis),
- incertezza macro e monetaria,
- nuovi canali di accesso (token e stablecoin che intersecano la domanda di oro).
Questo non elimina la possibilità di correzioni: le correzioni esistono sempre, soprattutto dopo accelerazioni così forti. Ma spiega perché il mercato può restare “tirato” a lungo: perché una parte della domanda non sta comprando per un trade, ma per architettura di riserva.
Approfondimento Careisgold
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