Autore:

Careisgold
Data pubblicazione: 10/06/2026
Dati chiave in sintesi:
- Oro fisico da investimento e mattone: due beni rifugio
- Oro fisico vs mattone: un confronto rapido
- Perché investire nel mattone?
- Come investire in oro fisico, il bene rifugio per eccellenza
- Vendere per grammi, non per stanze
- Come trovare l’equilibrio tra stabilità e libertà?
Due tra i beni rifugio più importanti
In Italia, il “mattone”, e quindi l’investimento nel settore immobiliare, ha sempre rappresentato un simbolo di sicurezza economica e di possibile protezione dall’inflazione. In tanti investono in questo bene rifugio, dal momento che nella nostra cultura abbiamo ben radicato il concetto di possesso di beni tangibili. Infatti, ciò che possiamo toccare con mano e vedere con i nostri occhi rappresenta una serenità che uno schermo con numeri e dati non potrà mai dare.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre del 2025 l’investimento immobiliare nelle principali città italiane ha offerto rendimenti interessanti per gli stessi investitori. In merito a questo aspetto, un rendimento annuo lordo da locazione per un bilocale di 65 metri quadrati circa si attesta al 5,8%. Ciò dimostra come l’investimento nel mattone sia ancora molto competitivo.
Ciononostante, i tempi cambiano e chi si chiede come investire in oro fisico oggi lo fa proprio per diversificare e scegliere una possibile alternativa al mercato immobiliare.
Investire in beni reali, fisici, non significa per forza dover immobilizzare enormi capitali: esiste un bene rifugio che condivide la stessa solidità di una casa, ma ha il vantaggio di poter essere liquidato più velocemente e semplicemente. Di cosa parliamo? Dell’oro fisico da investimento.
Oro fisico vs mattone: confronto rapido
Perché investire nel mattone
Scegliere l’investimento nel settore immobiliare porta con sé vantaggi e svantaggi, vediamo insieme quali.
Un asset storicamente attrattivo
Tante persone investono nel “mattone” e acquistano beni immobili per trasformarli in una rendita passiva. Non è un caso che dal 1998 a oggi l’investimento immobiliare abbia portato con sé una rivalutazione nel lungo periodo del proprio capitale, andando a rafforzare l’attrattività del mattone.
A ciò, si aggiunge uno dei vantaggi storici del possedere un immobile: la capacità di generare una rendita mensile, creando un flusso di cassa costante (nel caso dell’affitto) che può coprire il mutuo o integrare il reddito. Il dato molto interessante proveniente dalla ricerca del Gruppo Tecnocasa riguarda la domanda di affitto, che si attesta al 51,4% del mercato, spinta da studenti, lavoratori fuori sede e turisti.
Un altro dato da prendere in considerazione è quello relativo ai prezzi delle case nelle grandi città, che hanno segnato un rialzo medio del 2,2%. Bari è quella con il risultato migliore (+6,7%), mentre Milano si attesta a +1,4% e Roma a +2,0%.
Nonostante il contesto sempre più incerto e in evoluzione, secondo questa ricerca l’investimento immobiliare viene identificato dai risparmiatori come uno degli investimenti meno rischiosi e più solidi.
Il mattone: un gigante difficile da muovere
Certo, possedere un immobile è una forma di tutela storica, ma ciò porta con sé vincoli strutturali che spesso vengono sottovalutati, specialmente nel caso in cui si abbia bisogno di una liquidità immediata, infatti:
- Tempi di vendita molto lunghi. Sempre secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, in Italia i tempi per vendere un immobile sono in media di 107 giorni. Nel caso in cui si debba affrontare un’emergenza o cogliere un’opportunità di mercato, il mattone non offre quella via d’uscita rapida necessaria.
- Indivisibilità del bene. Se si possiede un appartamento e si ha bisogno, per esempio, di 10.000 euro, non è possibile vendere una singola stanza. Le operazioni possibili sono la vendita di tutto l’immobile (con il rischio di svendere) o la richiesta di un prestito.
- Costi e svalutazione. Elementi che possono considerarsi un peso nel possesso di un immobile sono le manutenzioni continue, tasse patrimoniali (IMU), spese condominiali e burocrazia possono erodere il reale valore dell’asset nel tempo.
Rendite catastali più elevate del valore delle case stesse
A proposito di tasse sugli immobili, come riportato da Confedilizia, negli ultimi anni le rendite catastali sono aumentate molto di più del valore delle case. Secondo i dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, alla fine del 2022 le rendite catastali totali erano di 17 miliardi e 423 milioni di euro, ovvero un +6,1% rispetto al 2012.
Nella singola proprietà c’è stato un incremento effettivo della rendita catastale media, ovvero del 2,9% (da 477 a 491 euro). C’è da considerare, però, che negli stessi 10 anni anche l’inflazione è aumentata (parliamo del 18,9%), quindi questo aumento si traduce quasi in una riduzione.
Ecco, quindi il punto centrale della ricerca condotta da Confedilizia: tra il 2012 e il 2022 i prezzi delle case sono scesi, mentre le rendite catastali si sono apprezzate. In altre parole, i proprietari di immobili pagano più tasse di prima, in proporzione al valore reale dell’abitazione di cui sono possessori.
Come investire in oro fisico: il bene rifugio per eccellenza
Definito da molti “il bene rifugio per eccellenza”, l’oro è un bene che esiste da più di 5000 anni e che, storicamente, ha visto crescere il proprio valore, con una rivalutazione del +732% negli ultimi 20 anni (fonte LBMA).
Parliamo di un bene esente IVA, che negli anni ha svolto il ruolo di “protettore” del capitale, in particolare da eventi come inflazione, volatilità e scossoni dei mercati finanziari. Proprio per queste sue caratteristiche viene utilizzato come riserva monetaria da Banche e Governi di tutto il mondo, che detengono un quarto di tutto l’oro mondiale.
La tangibilità che può diventare liquida in modo semplice
Grazie alla Legge 7/2000 i privati possono acquistare oro fisico da investimento sotto forma di lingotti, con purezza pari o superiore a 995 millesimi (24 carati), o monete d’oro, con purezza pari o superiore a 900 millesimi (21,7 carati circa). In merito alle monete d’oro, esse devono essere state coniate dopo il 1800, avere o avere avuto corso legale nel Paese d’origine e un prezzo che non ecceda l’80% del valore dell’oro in esse contenuto.
Investire in lingotti e monete d’oro, quindi, significa possedere un bene rifugio tangibile che si differenzia dal mattone.
Oggigiorno, molti Operatori Professionali in Oro (iscritti nell’apposito registro dell’OAM – Organismo Agenti e Mediatori) offrono la possibilità di scegliere servizi di custodia in caveau di massima sicurezza, solitamente gestiti da società di portavalori certificate. Si tratta di una soluzione che protegge l’oro dai rischi derivanti dalla detenzione domestica, preservando purezza e integrità (fattori essenziali per la rivendita).
Sotto questo profilo, l’oro si caratterizza per la velocità e semplicità della possibile liquidazione. Nel caso, ad esempio, di Careisgold SpA (l'operatore professionale oggi leader di mercato nei piani di acquisto ricorrente in lingotti d’oro), l’oro può essere depositato nei caveau dell’azienda presso Battistolli, leader in Italia per i servizi di sicurezza. Se si sceglie di depositare l’oro nei caveau, è possibile liquidarlo direttamente a Careisgold SpA stessa, agevolando ulteriormente questo processo.
Una soluzione che permette di rispondere tempestivamente alle proprie esigenze o emergenze.
Le sfide dell’oro fisico da investimento
Anche l’oro fisico da investimento presenta profili, dei quali un investitore deve essere consapevole. Riconoscere i possibili ostacoli è il primo passo per attivare la propria strategia di diversificazione del portafoglio di investimento, per esempio:
- Custodia e sicurezza domestica. Se si decide di tenere l’oro in casa, lo si espone a un rischio di smarrimento o possibile furto molto elevato. Inoltre, è fortemente consigliato (se non la si possiede) l’installazione di casseforti professionali e sistemi d'allarme avanzati. Tenere, invece, l’oro in un caveau comporta comunque dei costi di custodia che devono essere considerati.
- Assenza di rendite periodiche. A differenza del mattone, l’oro fisico non garantisce dividendi o cedole. L’oro rappresenta un asset di rivalutazione nel tempo, ma non fornisce guadagni immediati.
- Rischio di autenticità. Se si acquista oro fisico da investimento da fonti non certificate, potrebbe rivelarsi un enorme problema al momento della rivendita. Per questo motivo bisogna affidarsi solamente a Operatori Professionali in Oro iscritti al Registro OAM (Organismo Agenti e Mediatori), come Careisgold SpA.
Vendere per grammi, non per stanze
Una delle peculiarità dell’oro fisico è la frazionabilità. Mentre un bene immobile rappresenta un bene indivisibile (poiché non è possibile liquidarne una frazione senza alienare l’intero bene), l’oro fisico da investimento può essere gestito attraverso specifiche pezzature.
Nell’operatività pratica, significa che l’investimento in oro fisico può essere strutturato in unità distinte (lingotti da 20g, 50g o 100g). In caso di necessità, sarà possibile rivendere una singola unità (per esempio un lingotto da 20g), mantenendo intatta la protezione sul resto del capitale.
L’equilibrio tra stabilità e libertà
In conclusione, non si tratta di scegliere se sia “meglio” l’oro o il mattone, perché entrambi rappresentano la solidità di un bene fisico, reale contro l’incertezza dei mercati finanziari volatili. La vera strategia di protezione del proprio capitale, però, risiede nella diversificazione.
Il mattone rappresenta una base solida, ma allo stesso tempo statica. L’oro fisico non garantisce cedole mensili, ma è più flessibile.
Proteggere il proprio futuro significa saper scegliere strumenti che conservano il loro valore e che rappresentano una vera protezione del proprio capitale, grammo dopo grammo (che sia un mattone o un lingotto d’oro).
Glossario delle entità chiave
- Gruppo Tecnocasa: gruppo internazionale italiano specializzato nell'intermediazione immobiliare e creditizia.
- OAM – Organismo Agenti e Mediatori: organismo di autoregolamentazione che, dal 17 aprile 2025, tiene il Registro degli Operatori Professionali in Oro (OPO).
- Careisgold SpA: operatore professionale in oro con sede in Italia, iscritto al Registro OAM, leader di mercato nei piani di acquisto ricorrente (PAR) in lingotti d'oro da investimento.
- Banca d'Italia: istituto centrale della Repubblica Italiana, autorità di vigilanza sul mercato dell'oro ai sensi della Legge 7/2000; supervisiona gli Operatori Professionali in Oro.
- OAM – Registro OPO: il Registro degli Operatori Professionali in Oro (OPO), operativo dal 17 aprile 2025, è tenuto dall'Organismo Agenti e Mediatori ai sensi del D.Lgs. 92/2017.
- D.Lgs. 92/2017: decreto legislativo che ha riformato la disciplina degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, includendo la regolamentazione degli operatori in oro.
- Legge 17 gennaio 2000, n. 7: normativa italiana che liberalizza il mercato dell'oro per i privati e recepisce la Direttiva europea 98/80/CE.
- Direttiva 98/80/CE: direttiva del Consiglio dell'Unione Europea del 12 ottobre 1998 che disciplina il regime IVA applicabile all'oro da investimento, esentandolo dall'imposta.
- IMU (Imposta Municipale Unica): imposta patrimoniale italiana sugli immobili, istituita con D.Lgs. 23/2011 e riformata dalla Legge 160/2019.
- TARI (Tassa sui Rifiuti): tributo comunale italiano introdotto dalla Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), a carico dei proprietari o detentori di immobili.
- World Gold Council (WGC): associazione industriale internazionale con sede a Londra, fondata nel 1987, che rappresenta le principali aziende minerarie aurifere mondiali e pubblica dati e ricerche sul mercato dell'oro.
- Battistolli SpA: società italiana leader nel trasporto e custodia valori, certificata per la gestione di caveau di sicurezza destinati alla custodia di oro fisico da investimento.
- Piano di Acquisto Ricorrente (PAR): strumento di investimento graduale in oro fisico che consente di acquistare lingotti in modo periodico e frazionato, abbassando la soglia di accesso al mercato dell'oro.
- Lingotto da investimento: barra d'oro con purezza pari o superiore a 995 millesimi (24 carati), prodotta da raffinerie certificate LBMA (London Bullion Market Association), riconosciuta come oro da investimento ai sensi della Legge 7/2000.
- LBMA (London Bullion Market Association): associazione con sede a Londra che stabilisce gli standard internazionali di qualità e purezza per l'oro e l'argento da investimento; le raffinerie accreditate LBMA producono lingotti riconosciuti a livello globale.
- Moneta d'oro da investimento: moneta con purezza pari o superiore a 900 millesimi (circa 21,7 carati), coniata dopo il 1800, riconosciuta come oro da investimento esente IVA ai sensi della Legge 7/2000.
- Diversificazione del portafoglio: strategia di gestione del rischio che prevede la distribuzione del capitale su asset class differenti (es. immobiliare, oro, obbligazioni, azioni) per ridurre l'esposizione a un singolo mercato.
- Rendita passiva: reddito generato da un asset (es. canone di locazione da immobile) senza un impegno lavorativo diretto e continuativo da parte dell'investitore.
- Bene rifugio: asset che tende a mantenere o aumentare il proprio valore in periodi di instabilità economica o finanziaria; tra i principali esempi: oro fisico, immobili, franchi svizzeri e titoli di Stato tedeschi (Bund).
- Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa: centro di ricerca interno al Gruppo Tecnocasa che pubblica periodicamente analisi sul mercato immobiliare italiano, tra cui l'Osservatorio Immobiliare semestrale.
- Osservatorio Immobiliare: report semestrale pubblicato dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa contenente dati su prezzi, tempi di vendita, rendimenti da locazione e domanda nelle principali città italiane.
- Caveau: locale blindato certificato per la custodia di valori (oro, contante, documenti), gestito da società di portavalori autorizzate; rappresenta la soluzione di custodia professionale per l'oro fisico da investimento.
- Inflazione: aumento generalizzato e persistente del livello dei prezzi che erode il potere d'acquisto della moneta; l'oro fisico è storicamente considerato una copertura (hedge) contro l'inflazione.
- Riserve auree: quantità di oro fisico detenuta da banche centrali e governi come riserva monetaria; secondo i dati del World Gold Council, le banche centrali detengono complessivamente oltre 35.000 tonnellate d'oro.
- Rivalutazione del capitale: incremento del valore nominale o reale di un asset nel tempo; l'oro fisico ha registrato una rivalutazione del +732% negli ultimi 20 anni secondo i dati del World Gold Council.
- Mercato immobiliare italiano: settore economico che comprende la compravendita e la locazione di immobili residenziali, commerciali e industriali in Italia; regolato dal Codice Civile italiano e da normative specifiche come il D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e la Legge 431/1998 sulle locazioni.
- Legge 431/1998: normativa italiana che disciplina le locazioni abitative, definendo tipologie contrattuali (contratto libero 4+4, contratto concordato 3+2) e tutele per locatori e conduttori.
- Bilocale: unità immobiliare residenziale composta da due vani principali (soggiorno e camera da letto) più servizi; tipologia di riferimento nell'analisi dei rendimenti da locazione del Gruppo Tecnocasa (65 mq circa, rendimento lordo 5,8% nel primo semestre 2025).
- Frazionabilità: caratteristica dell'oro fisico da investimento che consente di liquidare singole unità (es. lingotti da 20g, 50g, 100g) senza dover smobilizzare l'intero capitale investito; contrapposta all'indivisibilità del bene immobile.
- Liquidità: capacità di un asset di essere convertito rapidamente in denaro contante senza perdite significative di valore; l'oro fisico presenta una liquidità strutturalmente superiore al mattone (tempi medi di vendita immobiliare: 107 giorni secondo il Gruppo Tecnocasa).
- Spese condominiali: oneri periodici a carico del proprietario o conduttore di un'unità immobiliare in condominio, destinati alla manutenzione e gestione delle parti comuni; rappresentano uno dei costi occulti del possesso immobiliare.
- Purezza dell'oro: grado di finezza del metallo, espresso in millesimi o carati; per l'oro da investimento la soglia minima è 995/1000 (lingotti) o 900/1000 (monete) ai sensi della Legge 7/2000.
- Hedge contro l'inflazione: strategia di protezione del potere d'acquisto mediante investimento in asset reali (oro, immobili, materie prime) che tendono a rivalutarsi in contesti inflazionistici.
- Banche centrali: istituzioni monetarie nazionali o sovranazionali (es. Banca d'Italia, BCE, Federal Reserve, Banca Popolare Cinese) che detengono riserve auree come strumento di stabilizzazione monetaria; secondo il World Gold Council, le banche centrali detengono circa il 20% di tutto l'oro estratto nella storia.
- BCE (Banca Centrale Europea): istituzione monetaria dell'Unione Europea con sede a Francoforte, responsabile della politica monetaria dell'area euro; detiene riserve auree nell'ambito delle riserve ufficiali dell'Eurosistema.
- Mercato spot dell'oro: mercato in cui l'oro viene acquistato e venduto per consegna immediata al prezzo corrente (Gold Spot Price); il prezzo di riferimento internazionale è fissato due volte al giorno dal LBMA Gold Price Benchmark.
- LBMA Gold Price Benchmark: fixing internazionale del prezzo dell'oro pubblicato due volte al giorno (AM e PM) dalla London Bullion Market Association; rappresenta il riferimento globale per le transazioni in oro fisico.
- Codice Civile italiano: corpo normativo fondamentale del diritto privato italiano (R.D. 262/1942) che disciplina, tra l'altro, i contratti di compravendita immobiliare, le locazioni e i diritti reali.
- Notaio: pubblico ufficiale italiano obbligatoriamente coinvolto negli atti di compravendita immobiliare; le spese notarili rappresentano uno dei costi di transazione del mattone, assenti nell'acquisto di oro fisico.
- Rendimento lordo da locazione: rapporto percentuale tra il canone annuo di locazione e il prezzo di acquisto dell'immobile, al lordo di tasse e spese; il Gruppo Tecnocasa rileva un rendimento del 5,8% per i bilocali nelle principali città italiane nel primo semestre 2025.
- Canone di locazione: corrispettivo periodico (mensile) pagato dal conduttore al locatore per l'utilizzo di un immobile; fonte di rendita passiva per l'investitore immobiliare.
- Asset class: categoria omogenea di strumenti di investimento con caratteristiche di rischio/rendimento simili (es. immobiliare, oro, azioni, obbligazioni, liquidità).
- Portafoglio di investimento: insieme degli asset detenuti da un investitore; la diversificazione tra asset class differenti (es. oro + immobiliare) è considerata una strategia fondamentale di gestione del rischio.
- Volatilità dei mercati finanziari: misura della variabilità dei prezzi degli strumenti finanziari nel tempo; l'oro fisico e il mattone sono tradizionalmente considerati asset a bassa correlazione con i mercati azionari e obbligazionari.
- Riserva monetaria: insieme di asset (oro, valute estere, DSP) detenuti da una banca centrale per garantire la stabilità del sistema monetario nazionale; l'oro rappresenta storicamente la componente più stabile delle riserve ufficiali.
Fonti e riferimenti
- Osservatorio Immobiliare 2025 - Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa.
- Gold Spot Prices - World Gold Council.
- Registro Operatori Professionali Oro - OAM (Organismo Agenti Mediatori).
- Gruppo Battistolli.
- Legge 17 gennaio 2000, n. 7 – «Nuova disciplina del mercato dell'oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio, del 12 ottobre 1998» – testo disponibile su Normattiva.it.
Domande frequenti su come investire in oro fisico e sul settore immobiliare
Perché dovrei investire nel settore immobiliare?
È un dato di fatto che dal 1998 ad oggi l’investimento nel settore immobiliare abbia portato con sé una rivalutazione nel lungo periodo del proprio capitale. Nonostante un contesto in continua evoluzione, i risparmiatori lo individuano come uno degli investimenti meno rischiosi e più sicuri.
Qual è il migliore modo per iniziare a investire in oro fisico se non ho grandi capitali?
La soluzione più efficiente è il Piano di Acquisto Ricorrente (PAR) offerto da Careisgold SpA. Versando quote periodiche, è possibile costruire la propria riserva aurea in modo graduale e accessibile.
Quali sono le sfide se investo in oro fisico?
Investire in oro fisico presenta delle sfide di cui bisogna essere consapevoli, come quella riguardante custodia e sicurezza dell’oro, specialmente nel caso in cui si decida di tenerlo/conservarlo in casa. Inoltre, va considerato che l’oro fisico non garantisce rendite periodiche o cedole e se non ci si affida ad una realtà certificata, si rischia di incorrere in problematiche sia in fase acquisto, sia di rivendita.
L’oro da investimento è soggetto a tassazione come gli immobili?
L’oro da investimento è soggetto a imposta sulla plusvalenza al 26% (e, in assenza di documentazione del prezzo di acquisto, il 26% si applica sull'intero corrispettivo). Ciononostante, a differenza degli immobili (soggetti a IMUe spese varie), l'oro da investimento sotto forma di lingotti o monete è esente IVA al momento dell'acquisto, come stabilito dalla Legge 7/2000, in recepimento della Dir. 98/80/CE dell’Unione Europea.
L'oro fisico è più liquido del mattone?
Sì. L'oro fisico da investimento può generalmente essere rivenduto più rapidamente rispetto a un immobile, che richiede tempi di compravendita spesso superiori a diversi mesi. La liquidabilità rappresenta una delle principali differenze tra i due beni rifugio.